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John Cage

Anniversario John Cage

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John Cage oggi avrebbe compiuto 102 anni.
È stato anzitutto musicista e compositore, ma anche scrittore, performer, pittore, un vero artista multimediale. Le voci a lui dedicate su Wikipedia e su Enciclopedia Treccani (quest’ultima con vari approfondimenti) presentano sinteticamente ma bene il suo lavoro, la sua poetica e le varie fasi della sua opera. Importanti per conoscere la figura del compositore americano, sono anche il sito e il blog ufficiali del John Cage Trust, istituzione non-profit «la cui missione è quella di raccogliere, organizzare, conservare, diffondere, e in generale ulteriormente il lavoro del compianto compositore americano John Cage.» Inoltre si può segnalare il sito John Cage in Italia, il cui proposito «è di costruire lentamente e pazientemente un solido riferimento per i passaggi di John Cage in Italia i quali, in un modo o nell’altro, hanno segnato il suolo di questo paese indelebilmente.»

«È considerato una delle personalità più rilevanti e significative del Novecento. La sua opera è centrale nell’evoluzione della musica contemporanea.» (Fonte: Wikipedia); sperimentale e innovatore, fin dal primo periodo della sua attività, è il suo approccio alla composizione musicale, contrassegnato da una volontà di contaminazione con la matematica e le arti visive, con le filosofie orientali e dal carattere aleatorio. 

Un modo per ricordare la figura di John Cage può essere quello di rievocare due episodi, divenuti famosi, avvenuti durante le sue presenze in Italia e a Milano in particolare.

Articolo da

Articolo da “La Stampa”, foto dal “RadioCorriere” dell’epoca (fonte: Il Post – clic per visualizzare)

Il primo nel 1959, quando su suggerimento di Umberto Eco, Roberto Leydi e Luciano Berio, che lo ospitava a Milano, partecipò come concorrente al quiz “Lascia o raddoppia” condotto da Mike Bongiorno, giungendo in finale e vincendo ben 5 milioni di lire – una cospicua somma per quei tempi -, la sua materia: i funghi. Il fatto è molto documentato, ma in particolare in questo articolo sul blog di Marco Lenzi c’è un ampio resoconto della vicenda, dove tra l’altro si ipotizza un “aiutino” da parte degli autori della trasmissione (interessanti anche i commenti dei lettori a questo proposito e non solo).
Ma, aldilà di questa aneddotica che rischia di sfociare nella leggenda metropolitana, in quell’occasione ci furono alcuni momenti singolari: l’esecuzione di «alcuni suoi pezzi aleatori come Water Walk e Sounds of Venice davanti a venticinque milioni di italiani e a un quantomeno perplesso Bongiorno» (cit. blog M. Lenzi) e il divertente dialogo con il presentatore – che compie una delle sue proverbiali gaffes – durante l’ultima partecipazione di Cage alla trasmissione (il dialogo è riportato in Aa. Vv., John Cage. Dopo di me il silenzio, Emme Edizioni, Milano, 1978, pp. 51-55), queste le ultime battute:

M. B. Bravissimo, bravo bravo bravo bravo. Bravo bravissimo, bravo Cage. Be’, il signor Cage ci ha dimostrato indubbiamente che se ne intendeva di funghi, perché con le domande che gli abbiamo fatto questa sera c’era di che sudare. Quindi non è stato semplicemente un personaggio che è venuto su questo palcoscenico per fare delle esibizioni più o meno strambe di musica strambissima, quindi è veramente un personaggio preparato. Lo sapevo perché mi ricordo che il signor Cage ci aveva detto che abitava nei boschetti nelle vicinanze di New York e tutti i giorni andava a fare le sue passeggiate e a raccogliere funghi, ed ecco dove ha imparato la sua materia.
J. C. Un ringraziamento… a funghi, e ringraziamento alla Rai, e ringraziamento a tutti genti d’Italia…
M. B. A tutta la gente d’Italia. [applausi ] Bravo signor Cage, arrivederci e buon viaggio, torna in America adesso o resta qui? Do you go back to United States or you stay here? Ah! Ritorna di nuovo, ho capito.
J. C. …mia musica resta.
M. B. Ah! Lei va via e la sua musica resta qui, ma era meglio che la sua musica andasse via e lei restasse qui. [risate e applausi ] Arrivederci signor Cage, arrivederci e buona fortuna a tutti con Lascia o raddoppia.

Qui sotto il video di Water Walk (dal minuto 5:34) eseguita nel gennaio 1960 alla trasmissione “I’ve Got A Secret”.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=SSulycqZH-U#t=333&w=500]

Alcuni spettatori disturbano la performance di John Cage salendo sul palco del Lirico

Alcuni spettatori disturbano la performance di John Cage (seduto al tavolo sulla dx) salendo sul palco del Lirico (foto di Maurizio Buscarino © tratta da JohnCage.it)

Il secondo episodio è il concerto al Teatro Lirico del 2 dicembre 1977. John Cage eseguì un concerto intitolato Empty Words (Parte III).
Per conoscere come si svolse la serata ci si può affidare al racconto pubblicato sul sito John Cage in Italia, che contiene anche una rassegna stampa. 
«Il compositore americano fu invitato dall’emittente radio Canale 96, con la partecipazione di Gianni Sassi di Cramps Records che aveva pubblicato due album di musiche di Cage, in quanto esponente di avanguardia della scena musicale internazionale. […] Il pubblico era formato in gran parte da giovani, molti dei quali però non erano preparati alla musica di Cage, forse attratti dalle descrizioni e dalle reazioni che le composizioni di Cage avevano provocato nell’ambito della musica classica, sconquassata dalle sue posizioni innovative. Fu così che l’evento sonoro programmato da Cage si trasformò ben presto in un happening, per usare un termine caro a Cage, dalle conseguenze imprevedibili. Il pubblico, in un primo momento curioso, dopo pochi minuti si rese conto che il concerto al quale stava assistendo non era niente di simile a quanto si potesse immaginare. Alcuni spettatori iniziarono pertanto a urlare, protestare fino addirittura a salire sul palco a disturbare la performance di Cage stesso, che se ne stava seduto davanti ad una piccola scrivania illuminata da una lampadina lì appoggiata a leggere il suo testo. Nonostante la baraonda e il comportamento a dir poco incivile mostrato da un parte del pubblico, Cage non si scompose e pur mostrando fastidio verso certi atteggiamenti – gli sfilarono temporaneamente persino gli occhiali – continuò nella sua esibizione fino alla fine prevista quando, inaspettatamente considerando com’era iniziata, il pubblico sancì la chiusura del concerto con un boato e un fragoroso applauso. Tutti concordarono che Cage avesse vinto e che il pubblico avesse tributato il giusto omaggio al compositore.»

Esiste un video che il giornalista Renato Marengo realizzò per un servizio Rai, in cui sono raccolte le impressioni del pubblico prima del concerto mentre entrava nel teatro. Nello stesso filmato (dal minuto 13:04) sono visibili alcuni momenti del concerto stesso, caos e finale a sorpresa compresi. Qualche giorno dopo inoltre, Roberto Leydi ospitò, negli studi televisivi Rai, Cage accompagnato da Juan Hidalgo e Walter Marchetti, che lo avevano assistito in quei giorni, per raccogliere le loro opinioni su quanto era accaduto.
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=S_NBQ3e8PGE&w=500]

Buon compleanno, John.

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