Pavillon ARTaud | Arte e didattica della multimedialità


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Gli spot d’autore

In copertina:
Martin Scorsese sul set dello spot
per Dolce & Gabbana "Street of Dreams"

È da molto tempo che le agenzie di pubblicità si rivolgono a rinomati registi e maestri del cinema per realizzare spot pubblicitari.
Già dall’epoca di Carosello, contenitore di comunicati commerciali andato in onda sulla Rai dal 1957 al 1977 (qui una presentazione con video dal sito di Rai Storia, qui la voce Wikipedia), diversi importanti registi si sono cimentati nella produzione dei brevi filmati che caratterizzavano il programma (gli spot di Carosello dovevano durare 2’15”, di cui 1’45” di spettacolo – il cosiddetto “pezzo” – rigidamente separato dai successivi 30″ – il “codino” – dedicati alla comunicazione pubblicitaria). Si possono ricordare: Ermanno Olmi per Cinzano (1969) e i fratelli Taviani per Algida (1969).  Continua a leggere

Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp


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Opere d’arte animate. I quadri prendono vita

In copertina:
Rembrandt, Lezione di anatomia del dottor Tulp.
Uno dei quadri inseriti nel video animato "Beauty"
di Rino Stefano Tagliaferro

C’è una pratica che mette in relazione la storia dell’arte con la motion graphic. Consiste nella realizzazione di prodotti video che hanno come tema la rivisitazione animata di quadri famosi di varie epoche, in chiave interpretativa, poetica, ironica, dissacrante, ecc.
Le opere vengono riproposte con oggetti o personaggi della scena rappresentata in movimento, con elementi aggiunti che compiono azioni o interagiscono con le parti dei dipinti oppure con variazioni di punti di vista che esplorano lo spazio virtuale dell’opera, mettendo in evidenza particolari, espressioni o atteggiamenti presenti.
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Fotogramma AEON


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Aeon. L’enigma del creato in un piccolo film d’animazione

Una breve motion graphic, realizzata da DMCI, collettivo di artisti, designer, videomaker, in occasione del TEDxSydney 2013, evento tenutosi alla Sydney Opera House lo scorso 4 maggio.

«Aeon è un breve viaggio enigmatico intorno al mistero dell’esistenza: architetture organiche sbocciano come piccoli miracoli onirici, tra flussi d’acqua, petali al vento, distese di neve, cieli tersi o trapuntati di stelle, geometrie cangianti, albe e tramonti». Racconta, in un paio di minuti, la magia della creazione, il trascorrere delle stagioni e la perfezione – potentissima e fragile – della Natura.  Continua a leggere